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CHIRURGIA DEL NASO, DELLA FACCIA E DEI SENI PARANALISI |
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Chirurgia delle perforazioni settali |
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l più delle volte asintomatiche, le perforazioni settali rappresentano un rilievo occasionale nel corso di un esame obiettivo.
Altre volte, si manifestano con una rinite crostosa, epistassi recidivanti o fischi.
L’origine di queste perforazioni è dominata dall’eziologia iatrogena (settoplastica) ma l’indagine diagnostica attenta, a volte, porta a scoprire malattie più rare (malattia di Wegener, sarcoidosi) o inconfessate (cocaina).
Quando sono sintomatiche, queste perforazioni rappresentano delle sfide chirurgiche che scoraggiano facilmente i medici.
La scelta terapeutica si fa tra i materiali otturanti settali (silicone) e la chirurgia.
I bottoni settali rappresentano una tecnica interessante per la semplicità del loro posizionamento, ma espongono a complicanze, rappresentate soprattutto dall’intolleranza della mucosa o dalla sua estrusione.
Si tratta di un trattamento di elezione nei soggetti fragili o che non desiderano essere sottoposti a un intervento chirurgico più pesante.
La chirurgia convenzionale è resa delicata dall’accesso stretto alle fosse nasali e dalla tendenza spontanea alla retrazione dei lembi.
Le tecniche chirurgiche sono numerose e la scelta del tipo di intervento chirurgico dipende dalle dimensioni, dalla localizzazione della perforazione e dall’esperienza dell’operatore.
Per le perforazioni inferiori a 1 cm 2, le diverse tecniche utilizzano tagli di lembi mucopericondrali e/o mucoperiostei.
Per le perforazioni più importanti, bisogna ricorrere a un frammento composito orale con peduncolo gengivale in due tempi.
Tutte le perforazioni settali, sostanzialmente, possono essere trattate chirurgicamente con le metodiche descritte.
I bottoni settali otturanti sono riservati solo ai casi in cui esista una controindicazione chirurgica.
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naso, perforazioni settali, riposizionamenti chirurgici. |
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